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Linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL)-04
La straordinaria risposta precoce del signor Monger: la terapia CAR-T combinata CD19/CD20 offre una nuova speranza per il linfoma diffuso a grandi cellule B recidivante.
Informazioni sul paziente
Rodney Charles Monger, un signore di 68 anni proveniente dall'estero, aveva ricevuto una diagnosi di linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL) tre anni prima. Nell'agosto del 2025 si era rivolto all'Ospedale Oncologico di Tianjin per cure specialistiche. Una biopsia di un linfonodo cervicale aveva confermato la presenza di un linfoma invasivo a cellule B di origine centro-germinale. L'immunoistochimica aveva evidenziato una forte positività per CD20, CD19 e CD10, con elevata espressione di Bcl-6, Bcl-2 (70%+) e c-MYC (60%+). I test genetici avevano rivelato un riarrangiamento di BCL2 mediante FISH e mutazioni nei geni EZH2, KMT2D, TNFRSF14, NRAS e TPMT, marcatori coerenti con un profilo aggressivo ad alto rischio.
Percorso di trattamento precedente
Nell'agosto del 2025, il signor Monger è stato sottoposto a terapia con pola in combinazione con un inibitore di BTK e lenalidomide. Successivamente, ha ricevuto la chemioterapia linfodepletiva FC (fludarabina + ciclofosfamide). Nonostante questi sforzi, la sua malattia è rimasta refrattaria, spingendo l'équipe medica a raccomandare la terapia con cellule CAR-T a doppio bersaglio CD19/CD20 di Bioocus.
L'8 settembre 2025, il signor Monger ha ricevuto l'infusione di cellule CAR-T CD19/CD20 autologhe. Sorprendentemente, ha sperimentato nessuna sindrome da rilascio di citochine (CRS)E nessuna sindrome neurotossica associata alle cellule effettrici immunitarie (ICANS)—un decorso post-infusione senza intoppi che gli ha permesso di rimanere stabile e ottimista fin dal primo giorno.
Espansione delle cellule CAR-T: rapida e robustaIl monitoraggio del sangue periferico ha documentato una notevole espansione delle cellule CAR-T, confermando un eccellente attecchimento e proliferazione:
- D4 post-infusione(12 settembre): le cellule CAR19+ rappresentavano lo 0,50% delle cellule T CD3+ (valore assoluto 6,04 × 10⁷/L); le cellule CAR20+ lo 0,41% (4,96 × 10⁷/L).
- D7(15 settembre): CAR19+ è salito all'1,68% (1,40 × 10⁷/L); CAR20+ all'1,63% (1,36 × 10⁷/L).
- D10(18 settembre): raggiunto CAR19+ 43%delle cellule T CD3+ (valore assoluto) 3,13 × 10⁸/L); CAR20+ raggiunto 32,74%(valore assoluto) 3,26 × 10⁸/L).
La citometria a flusso ha inoltre mostrato una distribuzione bilanciata tra i sottogruppi CD4+ e CD8+, con una forte doppia espressione di CAR. Le curve di monitoraggio dinamico hanno illustrato una chiara fase di espansione esponenziale, dimostrando che il design duale CD19/CD20 ha promosso efficacemente la persistenza e la proliferazione delle cellule CAR-T in vivo.
Stato attuale e cure di supporto
All'ultimo controllo (D10), il signor Monger continua a stare bene clinicamente. Segue una terapia farmacologica orale personalizzata che include aciclovir, sulfametossazolo composto, orelabrutinib, lenalidomide e farmaci di supporto, con monitoraggio regolare dell'emocromo, della funzionalità epatica e renale e dei marcatori infiammatori, come previsto dal piano di dimissione.
Il team di Bioocus ha fornito un supporto completo e incentrato sul paziente durante tutto il percorso: alloggio confortevole, pasti nutrienti, assistenza per il trasporto e consulenza psicologica per il signor Monger e la sua famiglia. Questo approccio olistico lo ha aiutato a concentrarsi completamente sulla guarigione.
Un messaggio di speranza
Il caso del signor Monger esemplifica il potenziale trasformativo della terapia CAR-T duale CD19/CD20 di Bioocus per i pazienti affetti da linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL) recidivante/refrattario. La rapida e robusta espansione delle cellule CAR-T, senza gravi tossicità, evidenzia il profilo di sicurezza favorevole del prodotto e la sua potente attività antitumorale, anche in un paziente anziano con caratteristiche molecolari ad alto rischio.
Siamo orgogliosi di supportare pazienti come il signor Monger nel loro percorso di recupero. Storie come la sua rafforzano il nostro impegno a fornire terapie cellulari innovative e rivoluzionarie, con un'assistenza personalizzata.
Questo caso viene riportato con il consenso del paziente. I risultati possono variare; l'esito della terapia CAR-T dipende dalla biologia individuale della malattia e da fattori clinici. Per ulteriori informazioni o per esplorare le opzioni di trattamento, si prega di visitare la nostra pagina sulla terapia CAR-T per il linfoma non Hodgkin.
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